1992 - gli inizi

1993 - la Trasmissione ha inizio su Antennatre

1994 - Al Lupo al Lupo si allarga

1995 - adesso il prof. Bossi si vede in tutta Italia

1996/97 - ormai tutti conoscono Al Lupo al Lupo

1998 - dopo una pausa e varie collaborazioni, il Lupo torna in autunno

2001 - arriva la nuova edizione di Al Lupo al Lupo

 

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Dopo una sessantina di puntate, nell’ottobre del 1995 "Al lupo al lupo" riprende: la formula base non viene modificata ma il programma si arricchisce di collaboratori, di contributi, di pubblico.

La scenografia viene completamente rinnovata ed ampliata: oltre alla gradinata che accoglie il pubblico, viene inserita una fontana ove l’acqua sgorga tra i due simboli incrociati della sessualità .

Vengono inserite tre cabine ove prendono posto, a rotazione, validi specialisti: psicologo, ginecologo, urologo etc… Il loro compito è ricevere le telefonate, dare i primi consigli e decidere se segnalare la telefonata al prof. Bossi quando particolarmente interessante.

Le cabine portano all’esterno uno speciale display ove i medici possono digitare alcune basilari informazioni sull’argomento che si sta trattando al fine di mettere al corrente di quanto accade sia i telespettatori che il pubblico a casa.

Nel frattempo Al lupo al lupo si accosta sempre più alle tematiche giovanili e il programma sbarca negli Istituti Scolastici per dare risposte mirate agli interrogativi che caratterizzano la sessualità nel periodo dell’adolescenza.

Viene inoltre perfezionata la diffusione nazionale attraverso un "network" di 19 emittenti locali (a copertura di tutte le regioni) facenti capo alla Federazione Reti Televisive (FRT) di cui Maurizio Giunco, amministratore delegato di Antennatre, è presidente. Di particolare rilievo l’ingresso nel circuito di Telenorba l’emittente del sud Italia con copertura di tre regioni (Puglia, Basilicata e Calabria) e Supertre la prima emittente del Lazio.