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| 1992 - gli inizi 1993 - la Trasmissione ha inizio su Antennatre 1994 - Al Lupo al Lupo si allarga 1995 - adesso il prof. Bossi si vede in tutta Italia 1996/97 - ormai tutti conoscono Al Lupo al Lupo 1998 - dopo una pausa e varie collaborazioni, il Lupo torna in autunno 2001 - arriva la nuova edizione di Al Lupo al Lupo
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A rotazione i medici specialisti che, peraltro, avevano già collaborato alla stesura del libro: il dr. Marco Firmo, la dr.ssa Daria Campacci (nella foto seduta sul divano) , il dr. Flavio Fortuna , il dr. Luigi Sommadossi, il dr. Giorgio Gerevini (ci scusino tutti gli altri) e, sin dalla prima puntata tante, tante telefonate. Era un mondo nuovo che si apriva, un mondo fatto di bisogno di comunicare, di dialogare, di esternare dubbi ed incertezze. Protetti dallanonimato del contatto telefonico, i telespettatori di "Al lupo" al lupo aprirono in diretta, spontaneamente i forzieri della loro sessualità svelando le ansie, le insoddisfazioni, le paure. Avevano finalmente trovato qualcuno che, con garbo e competenza, fosse in grado di rassicurarli, di dare loro una spiegazione, una motivazione,talvolta una soluzione: il prof. Bossi. Per la prima volta al di fuori di una studio medico la sessualità ed i problemi ad essa connessi venivano messi allo scoperto. Oltre alle telefonate del pubblico da casa,
alcune persone desiderarono esporre le proprie tematiche presenziando direttamente in
studio: protetti da un pannello di plexiglass trasparente ma zigrinato, che solo lasciava
intuire la sagoma alle sue spalle; la voce alterata affinché non fosse riconoscibile;
ecco che "Al lupo al lupo" proponeva "il
caso", vero, reale, il caso umano e clinico di una persona come
tante che metteva a nudo i propri piccoli o grandi drammi ( un problema di eiaculazione
precoce, una violenza subita da bambino, un desiderio inconfessabile di
trasgressione
.) gli stessi di tutte le altre persone
e tutte le persone in
ascolto davanti al televisore, in quel momento, si riconoscevano nel "caso" e
capivano di non essere soli
. La necessità di comprendere, di capire era così forte da indurre la redazione di Al lupo al lupo a sfruttare ogni minima occasione per fornire nozioni, informazioni, curiosità. A questo fine, prima di ogni blocco pubblicitario veniva formulato un "quesito sessuologico" con tre risposte alternative di cui, ovviamente, solo una corretta. Al ritorno in studio, dopo gli spot, veniva svelata la soluzione. |